Ambiente 

Piccolo merlo prigioniero di un tombino e mamma disperata: per liberarlo si mobilita mezzo quartiere

A raccontare quello che è accaduto oggi fuori da un supermercato di via Taggia, a Pra’ è Maria Giovanna Fresu, cliente del punto vendita, che è riuscita a coinvolgere nel salvataggio i dipendenti del supermercato, altri clienti e un ferramenta della zona. Mamma merla ha atteso, agitatissima e disperata, con un vermetto in nel becco, con cui ha imboccato il suo piccino appena è stato liberato

«Sono andata a fare la spesa al basco di via Taggia a Pra’ e all’uscita ho trovato una signora cinese che mi ha segnalato il cinguettio che proveniva dal tombino per poi allontanarsi perché doveva entrare al lavoro – racconta Maria Giovanna Fresu -. Subito dopo una merla con dei vermi in bocca si è avvicinata, arrivando vicinissima ai nostri piedi. Nel tombino era caduto uno dei suoi piccoli. La mamma era disperata, così disperata da rimanere lì nonostante si capisse che aveva paura di noi. Continuava a saltellare intorno. Sono andata a chiamare il responsabile del supermercato chiedendogli per favore se si poteva cercare di sollevare il tombino».

«Alla fine il tombino, che non si staccava, è stato sollevato con un muletto – continua Fresu -. Nel frattempo tutti si davano da fare. Tutta la gente che passava è stata coinvolta nel salvataggio. Uun ragazzo è andato a casa per prendere una torcia perché il pulcino era lì, al buio, nel profondo del buco, a circa un metro e mezzo. Sotto c’era anche dell’acqua. La mamma era disperata, con questi vermi che ha sempre tenuto nel becco. Abbiamo chiesto aiuto al ferramenta che stava di di fronte, abbiamo cominciato a prendere bastoni. Alla fine con un contenitore, una vaschetta di plastica da alimenti attaccata a un manico di scopa siamo riusciti a tirarlo fuori, mentre la mamma continuava a zampettarci attorno, sempre con questi vermi in bocca».

«Tutta l’operazione è durata un’oretta – prosegue la donna – , perché prima non c’era modo di aprire il tombino, poi non trovavamo niente di adatto per tirare fuori il piccolo volatile: non era scontato che si riuscisse a prendere con quella vaschetta. Alla fine, il merlo è stato tirato fuori e sistemato lì vicino, dentro una scatola di cartone appoggiata su dei bancali. La mamma è arrivata immediatamente e ha dato subito al suo piccino il vermetto che portava in bocca». Lieto fine per una storia di solidarietà che ha visto la mobilitazione di moltissime persone.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts